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Misure restrittive dell'UE in risposta alla crisi in Ucraina - Agg. 11 aprile

Apr 11 2022

Il conflitto tra Russia e Ucraina ha incontrato la ferma opposizione di gran parte dell’opinione pubblica e delle istituzioni dell’Unione Europea, la quale, dallo scoppio dell’escalation, ha deciso di emanare sanzioni e misure restrittive nei confronti della Federazione russa che possono essere considerate “senza precedenti”.

Dopo i primi 4 pacchetti di misure sanzionatorie emanate dell'UE tra i mesi di febbraio e marzo 2022, in data 8 aprile 2022 la Commissione ha annunciato la quinta serie di misure restrittive nei confronti della Russia.

Il pacchetto di misure consta di sei elementi:

1) Divieto di importare carbone

Blocco delle importazioni di carbone ogni sua forma dalla Russia. Il divieto, che interessa un quarto di tutte le esportazioni di carbone russe, cagionerà una perdita di circa 8 miliardi di € l'anno per le casse dello Stato.

2) Misure finanziarie

Divieto assoluto di effettuare operazioni con quattro banche russe e congelamento dei relativi beni. Poiché queste banche, ora completamente escluse dai mercati, detengono una quota di mercato del 23 % nel settore bancario nazionale, la misura indebolirà ulteriormente il sistema finanziario russo. Divieto di prestare alla Russia servizi per le cripto-attività di elevato valore. La misura contribuisce a precludere eventuali scappatoie. Divieto di fornire consulenza sui trust ai russi facoltosi, in modo che per loro diventi più difficile custodire capitali nell'UE.

3) Trasporti

Blocco totale delle attività degli operatori russi e bielorussi di trasporto merci su strada che lavorano nell'UE, con alcune eccezioni per categorie essenziali quali i prodotti agricoli e alimentari, gli aiuti umanitari e l'energia. Divieto d'ingresso nei porti dell'UE per i natanti che battono bandiera russa. Sono previste deroghe per quelli che trasportano prodotti medici, alimentari ed energetici, tra le altre cose, nonché per scopi umanitari.

4) Divieti mirati di esportazione

Ulteriori divieti mirati di esportazione, per un valore di 10 miliardi di €, in settori nei quali la Russia è vulnerabile a causa della grande dipendenza dalle forniture UE, ad esempio informatica quantistica, semiconduttori avanzati, macchinari di precisione, trasporti e sostanze chimiche. Sono compresi anche i catalizzatori specializzati usati in raffineria. Così facendo si continuerà a erodere la base tecnologica e la capacità industriale della Russia. Divieto di esportazione esteso a carboturbi e additivi per carburanti, che potrebbero essere usati dall'esercito russo.

5) Ampliamento dei divieti di importazione

Divieti di importazione supplementari quantificabili in 5,5 miliardi di €, riguardanti tra l'altro cemento, prodotti di gomma, legno, alcol (inclusa la vodka), liquori e prodotti ittici di lusso (compreso il caviale), e introduzione di una misura antielusione sulle importazioni di potassa dalla Bielorussia. Queste misure aiuteranno anche a colmare le lacune esistenti tra Russia e Bielorussia.

6) Esclusione della Russia dagli appalti pubblici e dai finanziamenti europei; chiarimenti giuridici e applicazione delle norme

Divieto assoluto per entità e cittadini russi di partecipare agli appalti pubblici nell'UE. Le autorità competenti possono autorizzare deroghe limitate laddove non esistano alternative valide. Restrizioni del sostegno finanziario e non finanziario accordato alle entità russe di proprietà pubblica o sotto controllo pubblico nell'ambito dei programmi dell'Unione, dell'Euratom o degli Stati membri. Facendo seguito alle misure precedentemente annunciate nel campo della ricerca e dell'istruzione, ad esempio, la Commissione porrà fine alla partecipazione a tutte le convenzioni di sovvenzione a favore di enti pubblici russi o entità collegate e sospenderà tutti i pagamenti connessi nel quadro di Orizzonte 2020 e Orizzonte Europa, dell'Euratom e del programma Erasmus+.
Nell'ambito di questi programmi non saranno conclusi nuovi contratti o accordi con enti pubblici russi o entità collegate. Risolte le questioni derivanti dalla sovrapposizione tra le restrizioni all'esportazione di vari beni a duplice uso e tecnologie avanzate e altre disposizioni. Estesi a tutte le valute ufficiali dell'UE i divieti in materia di esportazione di banconote e vendita di valori mobiliari.

La Commissione ha, altresì, confermato che sono state imposte sanzioni nei confronti di altre 217 persone e 18 entità, compresi tutti i 179 membri dei sedicenti "governi" e "parlamenti" di Donetsk e Luhansk. In totale, dal 2014 sono state sanzionate 1091 persone e 80 entità.

La fonte di tali nuove misure è il Regolamento (UE) 2022/576 del Consiglio dell'8 aprile 2022 che modifica il regolamento (UE) n. 833/2014 concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina. Il Regolamento (UE) 2022/577 del Consiglio, dell'8 aprile 2022 ha, invece, introdotto modifiche al Regolamento (CE) n. 765/2006 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Bielorussia e del coinvolgimento della Bielorussia nell'aggressione russa contro l'Ucraina. 

In allegato, il primo approfondimento relativo ai primi 4 pacchetti di misure sanzionatorie emanate nei confronti della Russia da inizio anno.

Avv. Stefano Rossi

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